Barilli lo aveva promesso: presenteremo ricorso alla Corte di Giustizia Federale. E così ha fatto.
Peccato che non tutto sia andato come speravamo: alla Reggiana restano i due punti di penalizzazione, da scontare nella stagione corrente. Respinto anche il ricorso della Cremonese, la quale si vede costretta a pagare 30.000 euro di ammenda e con 9 punti da scontare, dell’Alessandria, costretta alla retrocessione (prenderà il suo posto il Monza), del Viareggio, che parte da -1, e i tre anni di squalifica dell’ex Davide Saverino.
E’ stato invece accolto il ricorso dello Spezia, cui è stata annullata la penalizzazione di un punto, ed è stata ridotta la penalizzazione del Benevento, che da 9 punti arriva a doverne scontarne 6.
La Lettera del Presidente Barilli
Ad A.C. Reggiana 1919 S.p.A. sono stati confermati dalla Corte di Giustizia Federale due punti di penalizzazione per essere stata riconosciuta oggettivamente responsabile di un tentativo di illecito perpetrato da uno dei suoi tesserati, il giocatore Davide Saverino.
Oggetto dell’indagine un unico incontro della scorsa stagione, Reggiana-Ravenna, incontro per il quale le parti in causa avrebbero ‘combinato’ un pareggio a suon di goal: 2 a 2 era il risultato voluto; 3 a 0 per la Reggiana è stato il risultato finale.
Qualche dubbio viene – e già l’avevamo – che stiamo, come spesso accade, parlando di nulla.Niente da fare, tuttavia: siamo colpevoli. Di cosa non lo sappiamo ancora.
Quando il nostro Vice Presidente Carlo Filippi – persona lucida e competente e a cui sarò eternamente grato per quanto sta facendo per la nostra società – si è rivolto informalmente al Sig. Procuratore Palazzi per chiedere lumi sulla nostra presunta responsabilità, gli è stato risposto, sempre informalmente, che la nostra responsabilità è quella di non aver vigilato.Ecco allora dove abbiamo sbagliato!
Non avremmo dovuto preoccuparci di risanare la società, di farla ripartire in linea con gli obiettivi del fair play finanziario, di rilanciare il settore giovanile, di sistemare il nostro stadio, di ingaggiare giocatori adatti per il nostro allenatore, di provare a riportare i bambini e le famiglie alla partita e di creare sano entusiasmo sportivo sul territorio.
Da quasi un anno in società stiamo quindi lavorando tutti 18 ore al giorno per fare cose assolutamente inutili.
Abbiamo sbagliato davvero tutto.Avremmo dovuto investire il nostro tempo e le nostre risorse per vigilare sui giocatori: quindi alla fine dell’allenamento avremmo dovuto seguirli o farli pedinare – tutti e 24 s’intende – per accertarci che non andassero ad incontrare il Sig. Erodiani, il Sig. Buffone o il Sig. Fabbri (quest’ultimo, Presidente del Ravenna, peraltro completamente prosciolto dagli addebiti in seconda istanza: qui è meglio non fare commenti).
Bastava dirlo.
Sarebbe stato tutto più semplice e meno oneroso.Spero solo che questo consiglio risponda a principi morali e che sia legale, soprattutto. Non mi risulta così normale che aziende od organizzazioni facciano seguire i propri dipendenti e collaboratori fuori dall’orario di lavoro o, peggio, anche di notte.
Nel nostro piccolo, non seguiremo il consiglio, pur se prezioso ed autorevole.
Continueremo a fare calcio alla nostra maniera, con le giuste regole e in modo sano, investendo sui ragazzi del nostro vivaio e sui giovani della nostra Provincia.
E i due punti che ci sono stati ingiustamente tolti li andremo a riprendere con gli interessi sul campo, lavorando con onestà ed entusiasmo.Sono certo che la rabbia e l’amarezza che oggi abbiamo dentro siano le stesse che provano i nostri tifosi: mi spiace molto anche per loro, ma sono convinto che ciò ci darà ancora maggior forza per aiutarci a recuperare subito quanto ci è stato impropriamente sottratto.
Ringraziamo quindi i nostri tifosi per il sostegno: state tranquilli, noi non molliamo“.
Alessandro Barilli
Presidente
A.C. Reggiana 1919 S.p.A.





20 agosto, 2011 14:59
Grande presidente!!!
Quanto è accaduto è pura vergogna e il Palazzi si deve vergognare, in quanto ha punito una delle piu’ sane e oneste societa’ di calcio e ella terza serie e forse anche della serie B.
Nel calcio ormai, allo schifo non c’è piu’ limite.
20 agosto, 2011 21:11
Ma cosa diamo ancora credito a chi nascondeva le intercettazioni per poi riproporle a prescrizione avvenuta? Oppure ad un avinazzato toscano che confonde i gironi con i fiaschi di chianti? Barel, si puo’ sempre fare il csi amatori. C’e’ piu’ serieta’!