Solitamente quando si tocca il fondo, la regola dice che l’istinto porta a risalire.Nel caso della Reggiana invece no, si preferisce scavare, cosi’ a Pagani la prestazione offerta dai granata è a dir poco vergognosa, che ancora una volta conferma le perplessita’ di inizio stagione e toglie ogni dubbio sull’ assortimento tecnico della rosa granata chiaramente composta per lo piu’ da troppi ex giocatori bolliti e altrettanti giovani dalle per ora solo auspicate prospettive.
Che questa squadra non fosse all’altezza della categoria e mal costruita era risaputo anche dai siluri del grande fiume (voci dicono che li abbiano importati le cooooop dalla madre russia….) , ma cio’ che invece fa riflettere è la tardiva presa di coscienza, sia da parte dell’ambiente granata che da cio’ che lo circonda ( giornalai vari inclusi), della reale e pericolosissima situazione venutasi a creare.
Quando , gia’ diverse gare orsono[//], da questi schermi gia’ si parlava di salvezza, c’era invece chi continuava a chiudere gli occhi continuando a ritenere questo organico da play off e non da play out, sottovalutando i pericoli che il vortice della lotta per la salvezza biecamente nasconde.Il risultato è quello sotto gli occhi di tutti, ovvero una squadra che scende in campo, nella partita che vale una mezza stagione, con un atteggiamento da signorine impaurite, senza cattiveria agonistica e il minimo barlume di coraggio. A questo aggiungiamo una inspiegabile condizione atletica, perlomeno, discutibile e la sconfitta odierna si racconta da se’. E’ anche inutile , in queste condizioni e dal momento che risulta impegnativo anche il passaggio da 3 metri, disquisire di questioni tattiche, non avrebbe senso.
La domanda scontata quindi è cosa si puo’ fare per uscire da questa situazione? Ad esempio servirebbe il cambio dell’allenatore?Se si, cosa dovrebbe fare il nuovo allenatore? Dovrebbe cambiare modulo utilizzando i rincalzi? Aya,Adamo, Chinellato, Maritato ed Esposito hanno gia’ dimostrato di non essere , chi per un motivo o per un altro, all’altezza della categoria,nonostante le occasioni siano state loro fornite.
Allora il nuovo allenatore dovrebbe forse infondere coraggio e sicurezza a giocatori, ormai ex, come Lanna, Guidetti, Mei e Alessi che calcano le scene professionistiche da oltre un decennio?
Certamente no e la risposta è scontata, ora piu’ che mai, dovra’ essere solo il Presidente Barilli a fare la differenza ed a porre rimedio ad una situazione figlia della disgraziata campagna acquisti perpetuata dalla precedente societa’. Non c’è cambio di allenatore o tecnico che tenga, in queste situazioni occorre responsabilizzare i giocatori facendo loro capire che lo stipendio, come in ogni lavoro, va guadagnato e se il lavoro svolto non è sufficiente per raggiungere un obiettivo, occorre lavorare di piu’.
Ergo i signori sopracitati, prima di ritirarsi in casa di riposo abbiano almeno la decenza di onorare la maglia sino alla fine, garantendo alla Reggiana la salvezza il prima possibile.




