lug 23 2008

Macalli spara a zero su Avellino e Covisoc

Category: Comunicazioniadmin @ 17:01 ; letto 56 volte

Un fulmine all’improvviso, sull’Avellino, sulla Covisoc, su Matarrese, Abete e sul calcio italiano.

A lanciarlo è Mario Macalli, presidente di Lega Pro. Durissimo nei confronti della Commissione di Vigilanza sulle Società, durissimo sul Consiglio Federale che ha accolto il ricorso praticamente disperato dell’Avellino.

E potentissimo per il Cesena, che vede ora spalancate le porte per un ricorso in grado di riportarlo in B. E’ solo il preludio ad una lunghissima e calda estate, ma se fino a ieri gli Irpini si sentivano con un piede tra i cadetti, ora hanno più di una ragione per tremare.

Presidente, cosa è successo venerdì in Consiglio?

La Covisoc ci ha raccontato delle frottole, punto e basta. E io non tollero le farfanterie, non le permetto. Come presidente di Lega io avevo segnalato delle disfunzioni, [//]delle cose che non andavano, nella situazione dell’Avellino ma non solo. Mancavano le liberatorie, quasi tutte, e c’era un pignoramento in atto di 342 mila euro.

E la Covisoc cosa ha fatto?

E’ venuta a raccontarci che i calciatori erano stati pagati, che il 14 luglio avevano provveduto a mandare un ispettore ad Avellino, il quale aveva verificato l’adempimento delle spettanze. Ma il regolamento è chiaro, su questo punto: sono richieste espressamente le liberatorie dei calciatori. E su venti, venticinque giocatori, di liberatorie ne abbiamo viste pochissime, quasi nessuna. E’ un dato di fatto.

Perchè mancavano, visto che a loro dire gli stipendi erano stati pagati fino a marzo?

Ci hanno spiegato di aver convocato in sede tutti i giocatori tramite telegramma per la firma delle liberatorie, ma nessuno, e sottolineo nessuno, si è presentato. Allora ho dichiarato di sentirmi dalla parte dell’Avellino, danneggiato gravemente dal comportamento dei calciatori, e ho proposto il loro deferimento con apertura di un’istruttoria da parte dell’Ufficio Indagini. Ovviamente si sono guardati bene dal procedere in tal senso.

E sul pignoramento?

Ne saprò più lunedì ,quando chiederò spiegazioni alla società esattrice, Equitalia. Gli ispettori della Covisoc hanno parlato solo di due o tre multe. Ma vanno forte, ad Avellino, per totalizzare 600 milioni delle vecchie lire di multe. Ma la storia non finisce qui: questi signori della Covisoc se ne devono andare a casa, il presidente Federale li avrebbe dovuti già cacciare, ed invece ha votato a favore.

Cosa prevede per il futuro?

Sicuramente il prossimo 25 luglio non si dovranno compilare i calendari di A e B come sperano di fare Matarrese ed Abete, e non si faranno fino a che questa storia non sarà chiarita. Nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori, ma mai una cosa del genere. Potranno esserci ricorsi, vedremo: se il calcio è cambiato, è ora di dimostrarlo.

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