XXVIII° SUPERBOWL-GIONNI COLOMBO TROPHY : HOGS REGGIO EMILIA PER LA PRIMA VOLTA CAMPIONI D’ITALIA – BATTUTI 28-14 I WARRIORS BOLOGNA DAVANTI A 3.000 SPETTTATORI – MVP FABRIZIO VACCARI (HOGS) C.M.R. HOGS Reggio Emilia 28 Hi Tech Media WARRIORS Bologna 14 Marcatori: Td Vaccari (H) 12 yard run + 2 Fiorillo run (H), Td Fiorillo (H) 4 yard run , Td Busi (W) 12 yards run + 1 Cati kick (W), Td Fiorillo (H) 3 yard run, Td Arena (W) 1 yard run + 1 Cati kick (W), Td Trenti (H) 60 yards run + 2 Fiorillo run (H). Intercetti: Frignani (H), Calò (H) .Sacks: Tukpeh (H) 2 – Ligabue (H) 1 MVP XXVIII° SUPERBOWL: Fabrizio Vaccari (H). Note: Spettatori 3.000 circa (oltre 300 da Reggio Emilia).Diretta televisiva su E’ TV e canale pacchetto Sky 891. In tribuna Marco Strada (Assessore allo Sport della Provincia di Bologna), Anna Patullo (Assessore allo Sport del Comune di Bologna) e Maurizio Cevenini (Presidente del Consiglio della Provincia di Bologna), Vincenzo Pietragalla (presidente Federazione Italiana Football- FIF). Madrina del XXVIII° [//]Susanna Huckstep, Miss Italia 1984. BOLOGNA – Gli Hogs Reggio Emilia si laureano per la prima volta nella loro storia campioni d’Italia di football americano. La formazione granata ha superato nel XXVIII° Superbowl-Gionni Colombo Trophy i mai domi e padroni di casa Warriors Bologna, ottimi organizzatori di questa ventottesima finale del massimo campionato italiano. Una finale che è stato l’atto conclusivodi un campionato di massima serie giocato con 17 formazioni. 22 invece le formazioni in campo nella serie B e decine le formazioni giovanili del movimento Nfli ora transitato nella nuova Federazione Italiana Football, che sabato pomeriggio ha eletto in Vincenzo Pietragalla (Gladiatori Roma) il nuovo presidente federale. Quasi 3.000 gli spettatori che hanno affollato le tribune ed il parterre del “Bernardi-Lunetta Gamberini” da sempre tempio del football americano. A fare da corrollario di una ottima organizzazione, maxi schermo con gli istant replay di ogni azione direttamente dalla diretta tv di E’ TV – canale Sky 891 realizzata ottimamente con tre telecamere, zona concerti e ristoro. A bordo campo ad intrattenere il coloratissimo pubblico sia di sponda biancoblù dei Warriors e granata degli Hogs le bellissime cheerleader professioniste del gruppo Angels. Madrina della manifestazione che ha lanciato la monetina Susanna Huckstep, Miss Italia 1984. Spettacolare anche l’entrata in campo delle due formazioni tra due ali di fuochi d’artificio. LA PARTITA Pronti via è il calcio d’inizio del XXVIII° Superbowl, finale scudetto che non si giocava a Bologna dal lontano 1986. Gli Hogs Reggio Emilia sono i primi ad attaccare ma perdono palla con Fiorillo. Il successivo attacco dei Warriors Bologna viene però fermato dai reggiani allenati dal ct della nazionale Giorgio Longhi. I placcaggi di Ligabue, G. Lazzaretti, Fontanesi costringono i bolognesi al calcio d’allontanamento. L’attacco dei granata reggiani guidato da Leonardo Lazzaretti sale in cattedra e con Fiorillo, Armah e Vaccari si avvicina alla linea di meta. E’ proprio Fabrizio Vaccari, che alla fine dell’incontro verrà premiato come MVP dell’incontro a siglare il primo touchdown dell’incontro con una corsa di 12 yards. La trasformazione su corsa è di Fiorillo. Bologna torna in attacco e prova l’affondo con Tommaso Arena secondo miglior runner del campionato, ma la difesa reggiana con Fantozzi fa ottima guardia. I Warriors tentano così il lancio con la giovane promessa Busi ma è Frignani degli Hogs ad intercettare l’ovale. Gli riprendono così palla in attacco. E’ il primo fondamentale cambio di possesso della partita. Con una serie di giochi di corsa con Vaccari, Fiorillo, Armah e Zanni ed un ottimo lancio di Lazzaretti su Tartaglia gli Hogs macinano yards e si portano a ridosso della linea di meta. Intanto finisce il primo quarto con gli Hogs in vantaggio 8-0. Alla ripresa dei giochi dalla parte opposta del campo a siglare il touchdown del 14-0 è Gianluca Fiorillo con una corsa di 4 yards. La trasformazione su lancio non riesce. I Warriors reagiscono e con le ottime corse di Arena le ricezioni di Parlangeli, che nel prossimo autunno con ogni probabilità studierà e giocherà in un College USA si avvicinano al touchdown. Meta che arriva puntualmente con una spettacolare corsa del quarterback Busi, promessa del football azzurro che si riscatta dall’intercetto subito.Cati calcia e si va sul 14-7. Gli Hogs riprendono in attacco. Trenti, Vaccari, Fiorillo, Tartaglia e Amato fanno volare i granata trascinati dagli oltre 300 tifosi che sono sulle tribune , ma inizia una serie incredibile di falli delle linee d’attacco che rischiano di rovinare tutto. Nonostante i falli gli Hogs riescono a portarsi a ridosso del touchdown ma a poche yards dalla linea di meta un nuovo fallo ed addio al terzo touchdown. Palla ai Warriors a pochi istanti dalla fine del tempo e le squadre vanno al riposo sul 14-7. Nella ripresa i Warriors Bologna entrano in campo caricatissimi pronti a riprendere in mano la partita. Gli oltre duemila tifosi dei Warriors spingono la squadra. Ma alla ripresa dei giochi la difesa degli Hogs è di nuovo in cattedra. Prima Fontana e poi il ghanese Tukpeh con un sack su Busi costringono i Warriors al calcio d’allontanamento. Palla di nuovo in mano ai granata. Coach Dwain Hatch, l’autentico “mago†del successo di Reggio Emilia chiama schemi con la formazione Wing-T che la difesa bolognese non riesce a capire. Vaccari, Trenti e Fiorillo macinano yards su yards ed i “porcellini†reggiani vanno di nuovo in touchdown. E’ il piccolo (1.60 di altezza) e mai domo Fiorillo, a varcare la linea su corsa. 20-7. Potrebbe essere il colpo del ko ma i Warriors con Arena, Parlangeli e Busi ed aiutati dai soliti falli dei granata si riportano sotto. Questa volta è Arena a segnare su corsa. Cati trasforma e si va sul 20-14 la partita è riaperta. L’attacco reggiano compie di nuovo ingenuità con falli che rovinano ottime giocate e la palla torna torna ai Warriors. La partita potrebbe riaprirsi. Ma la svolta della partita la mette a segno Michele Calò che intercetta una “bomba†di Busi. Gli Hogs riprendono in attacco. La giocata che vale uno scudetto la fa il giovane Max Trenti. Finta di Lazzaretti su Fiorillo, le linee ed il linebacker Warriors, incluso il gigantesco ed espertissimo D’Eramo veterano di tantissimi Superbowl “abboccano†mentre l’ovale è nelle mani di Trenti che invola per 60 yards per un touchdown che vale una stagione. La trasformazione di Fiorillo porta gli Hogs sul 28-14 quando si è già entrati nell’ultimo quarto. I Warriors provano gli ultimi assalti ma la difesa granata ancora con Tukpeh, Ligabue, Fontana, Silingardi fa buona guardia. Il tempo scorre in modo inesorabile sul tabellone per i Warriors ,mentre per gli Hogs è il conto alla rovescia verso il primo storico scudetto. Un ultima serie di giochi d’attacco dei Warriors di nuovo fermati e poi palla agli Hogs che con una serie di giochi di corsa di Fiorillo e Vaccari fanno scorrere il tempo per gli ultimi tre minuti di gioco. Intanto in Tribuna è lotta all’ultimo voto per scegliere il MVP – il miglior giocatore della partita. La spunta per un voto Fabrizio Vaccari (Hogs) su Fiorillo (Hogs). E’ il giusto premio alla carriera per un giocatore ex nazionale che con questo ha vinto due Superbowl (il primo con i Phoenix San Lazzaro). Conto alla rovescie finale e per Reggio, che in semifinale aveva eliminato 40-39 i favoriti Lazio Marines è il primo storico Superbowl! Il pubblico è tutto in piedi ad applaudire insieme le due squadre, come è nello spirito di questo sport e del suo fondatore in Italia, Giovanni Colombo al quale è intitolato il Superbowl. I giocatori corrono sotto le tribune dai loro tifosi a far festa insieme in un tripudio di centinaia di bandiere granata. Ad alzare la coppa del XXVIII° Superbowl consegnata da Susana Huckstep in una cascata di coriandoli tricolori è il presidente degli Hogs Davide Ruozzi, che con un manipolo di appassionati fondò la squadra nel 1984. Sul XXVIII° Superbowl cala il sipario. Lo spettacolo è finito. Gli Hogs vivono il loro sogno, i Warriors sconfitti nella loro sesta finale disputata non riescono a bissare il successo del 1986 proprio al Dall’Ara di Bologna, ma confermano con la loro grande organizzazione la città felsinea come Capitale del football. Una nota di merito a tutta l’organizzazione realizzata da Warriors Bologna insieme alle altre tre formazioni bolognesi American Felix Molinella, Ravens Imola, Neptunes Bologna. NUOVA FEDERAZIONE: FIF – Dopo questa finale si apre una nuova fase per il football con l’elezione del primo consiglio federale della nuova Federazione Italiana Football che conta già l’adesione di 33 formazione ed ha eletto in Vincenzo Pietragalla (Gladiatori Roma) il proprio presidente.
lug 13 2008




