giu 21 2008

E’ nata la Lega Pro.

Category: Comunicazioniadmin @ 17:09 ; letto 158 volte

Dal sito ufficiale della ex lega di serie C.

FIRENZE – Il clamoroso passaggio epocale della Serie C è avvenuto. Ieri il consiglio direttivo ha deciso – con l’adesione globale della successiva assemblea delle società – di chiamarsi “Lega Italiana Calcio Professionistico“. Quindi nei prossimi campionati avremo la “Lega Pro prima divisione” divisa in due gironi, A B, corrispondenti alla vecchia C1. Ci sarà poi la “Lega Pro seconda divisione“, organizzata su tre gironi, A, BC, corrispondente alla precedente C2. Invariato il numero delle squadre, novanta, inalterato anche il meccanismo promozioni-retrocessioni. La seconda notizia della giornata è che l’inaugurazione della nuova sede avverrà il 30 luglio, praticamente a 25 anni dalla morte del prestigioso fondatore della Lega, Artemio Franchi. Al taglio del nastro della nuova sede interverrà il presidente della FIFA Blatter, oltre ai massimi dirigenti del calcio italiano e internazionale. e e

Mario Macalli spiega il significato del cambiamento:[//] “I motivi partono dal considerare la denominazione serie C troppo spesso declassificante. Vogliamo dare il giusto valore a questa categoria che, al contrario, è da ritenere paritetica, se non superiore, alle altre, soprattutto come imprenditorialità. Abbiamo voluto cambiare questo vecchio abito, perchè l’abito fa il monaco“.

E altre grosse novità sono alle viste con il lavoro dell’ufficio marketing, nuova struttura che ha già raggiunto un importante accordo con la Umbro per la fornitura dei palloni di gioco e di allenamento a tutte le società. Il nuovo progetto prevede l’ufficializzazione di un accordo con un Main e un Title sponsor che daranno la denominazione al campionato. In tutto si dovrebbero avere 3 partner istituzionali e 5 fornitori ufficiali.

Il cambiamento di nome è stato accettato, come detto, all’unanimità e verbalizzato dal notaio Marino che è anche il giudice sportivo della categoria.

L’obiettivo della nuova serie C è quello di valorizzare sempre di più l’utilizzo dei giovani. In proposito potrebbero esserci delle novità nella distribuzione dei contributi.

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