set 28 2007

Solidarietà ai ragazzi del GV.

Category: Reggio e Reggianitàadmin @ 18:16 ; letto 182 volte

Amici, come voi ben sapete, molti di noi fanno parte, o per meglio dire vivono ai margini di quella bellissima famiglia che si chiama “Gruppo Vandelli”.
Per varie ragioni e scelte, prima fra tutte la timidezza, non ho mai voluto partecipare attivamente al gruppo, ma ne honosciuto molti membri, e vi posso assicurare che sono persone fantastiche, amici veri che non ti abbandonerebbero mai, che ti sono vicini soprattutto nel momento del bisogno, che hanno sempre una parola buona, una mano pronta a tirarti su nelle difficolta’.
Proprio per questo vedere quello che e’ successo a Viareggio mi fa ancora piu’ male.
Non raccontero’ quello che e’ accaduto, sia perche’ non e’ questo il luogo, sia perche’ non ero presente, anche se i racconti che ho ascoltato erano chiari, precisi e soprattutto univoci, ma voglio lo stesso dare la mia massima solidarieta’ a quel ragazzo che ne e’ rimasto coinvolto e che non meritava assolutamente quello che gli e’ capitato e gli strascichi successivi.
L’Italia e’ un paese strano, e Reggio Emilia lo e’ in particolare. Lasciamo correre ogni piccola violenza quotidiana, tolleriamo che spacciatori vendano droga ai giardini, che prostitute riempiano le nostre strade, che clandestini derubino e aggrediscano le persone deboli, ed anche quando li prendiamo, il nostro sistema giudiziario trova sempre una buona ragione ed una buona dose di pietismo e buonismo per lasciarli liberi in due minuti.
Andare a tifare Reggiana, a Reggio Emilia, e’ invece equiparato al peggiore dei reati: Amare la propria terra, reato per il quale a Reggio non ci puo’ essere tolleranza ne’ giustificazione. Per questo ogni settimana vediamo un accanimento ingiustificato verso chi ha il solo torto di sentire forte il richiamo e l’amore per la propria terra, che si estrinseca anche nell’amare chi quella terra rappresenta con i suoi colori: La nostra squadra di calcio.
Questo e’ forse il vero atto imperdonabile: Riconoscersi in una citta’, nei suoi colori, ed avere un gruppo di amici che vive questa passione con te.
Questo, nell’Italia di oggi, non e’ piu’ possibile.
Permettetemi quindi di esprimere la massima solidarieta’ al ragazzo, e di chiedere, supplicare al GV di non mollare, di non lasciarsi piegare agli abusi di questa societa’ imputridita, di continuare a lottare per quei valori in cui noi crediamo: Appartenenza, Identita’, Amore per la propria terra e le proprie tradizioni, amicizia.
Ed a tutti quei soloni che dai fogli stampati urlano “al teppista” voglio solo ricordare di non chiedere per chi suona la campana, perche’ tanto, prima o poi, suonera’ per loro.

Rispondi